Storia

La nostra Parrocchia

I salesiani operano a Bova Marina da più di 100 anni: inizialmente dirigendo l'unica scuola del territorio e poi attraverso il lavoro pastorale nell'unica Parrocchia del paese "Maria Immacolata" nell'Oratorio Centro Giovanile che è il cuore di Don Bosco e deii Salesiani.

Qui si sono formate generazioni di giovani. Qui i ragazzi e i giovani, ancora oggi, trovano un ambiente positivo dove, attraverso proposte educative ludico-sportive, culturali, artistiche e religiose, possono crescere e aprirsi alla vita.

Il terzo "settore" dell'Opera Salesiana di Bova Marina è il Centro di Formazione Professionale CNOS/FAP che sta muovendo i suoi primi passi.

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Don Bosco e Bova Marina

(a cura di Cavallaro Enza)

L'idea di chiamare i Salesiani a Bova Marina (una cittadina 43 Km da Reggio Calabria) fu di monsignor Raffaele Rossi, il quale fu vescovo di Bova negli anni 1895 -1899, uomo dalla mente aperta alle nuove esigenze. Appena arrivato a Bova e vedendo la distanza dalla marina, monsignor Rossi pensò di stabilire come centro della sua azione Bova Marina. Qui vi era già il seminario nella zona "Spina Santa", costruito dal vescovo precedessore, monsignor Rozzolino, che aveva costruito anche l'Episcopio.

Monsignor Rossi chiese al Superiore Generale, don Michele Rua, beato e I° successore di Don Bosco, che mandasse i suoi salesiani per il seminario. Dopo alcune visite e trattative da parte del Superiore il 24 luglio 1897, ci fu la firma della convenzione tra monsignor Rossi e don Rua con cui fu stabilito che sarebbero arrivati i Salesiani e avrebbero preso la direzione del seminario. Così nell'ottobre 1898 ebbe l'incarico di direttore della casa don Giovanni Motta.

Don Motta, un salesiano di Brescia, che aveva ricevuto la veste proprio da Don Bosco, arrivò con tre chierici alle 9.00 di sera del 20 ottobre 1898 a Bova Marina, attraversò a piedi la zona che intercorreva tra la stazione ferroviaria e il seminario dell'Immacolata Concezione. L'opera fu tanto cara a don Rua che visitò più volte l'istituto per infondere coraggio e fiducia.

La vita nel seminario era molto austera. I Salesiani avevano tutte le scuole, dalle elementari alla teologia e, quindi,portavano il seminarista fino all'ordinazione sacerdotale. Dagli inizi fino al 1906 vi erano tutti questi corsi frequentati sia da chierici della diocesi e sia da alcuni salesiani, tra questi don Piscitello, don A. Fasulo (che poi ha girato molto per far conoscere don Bosco attraverso films e lungometraggi).

Ritornando alla vita di quel tempo, bisogna dire che Salesiani e seminaristi non hanno mai avuto né luce elettrica né acqua portata con l'acquedotto, ci si serviva dell'acqua piovana raccolta in cisterne e per bere veniva un asinello e la portava con i barili. Naturalmente non avevano né parrocchia né oratorio però invitavano gli abitanti a frequentare il teatro del seminario dove facevano molte rappresentazioni (commedie, farse, drammi). L'educazione attraverso il teatro è una risorsa di certo non recente. Nota è l'importanza datagli da Don Bosco stesso e registrata nelle regole per un teatro educativo. Ancora oggi quelle intuizioni sono valide. Gli obiettivi dell'iniziativa erano: promuovere il teatro, nelle sue multiple espressioni, come strumento educativo integrale; dare impulso alle realtà salesiane impegnate col teatro;sensibilizzare, animare e formare al teatro; trovare un luogo di incontro in cui favorire l'interscambio di esperienze artistiche e potenziare il lavoro educativo.Fu questo il primo modo che i Salesiani usarono per farsi conoscere. Poi nel 1911 venne su il primo oratorio, l'oratorio S.Emilio, e poco a poco si organizzarono i Cooperatori Salesiani, gli Ex allievi...

Per circa cinquant'anni dal 1898 al 1946, i Salesiani abitarono nel seminario. Però questo era in condizioni fatiscenti per i danni subiti dal terremoto del 1908 e dai bombardamenti del 1943. Non potendo restare lì i Salesiani con a capo don Alessi, dal 1947 alloggiarono in una casa privata.

I bovesi per evitare che i Salesiani se ne andassero da Bova Marina, raccolsero dei fondi e chiesero al dottor Pugliatti il suolo per costruire una nuova Opera. E così tra il 1949 e il 1950 fu costruito il nuovo Istituto l'attuale oratorio Salesiano. La Curia nel '57 fece costruire il teatro per filodrammatica degli exallievi, per le recite dei ragazzi dell'oratorio e si proiettavano film. Di questo periodo la vecchia guardia degli ex allievi ricorda le opere "la congiura di Catilina", "Oh issa su l'affare Cubinski", "Credo","il fotografo in imbarazzo", "Masianello", "Per un po' di insalata" recitate da Gino Nicolò, Pepè Onetti,Pepè Zaccuri, Cecio Violi, Cecio Cavallaro, Melo Spinella,Nino Spataro, Lollo Scordo,Nino Scordo, Rocco Tuscano e altri. E poi i più giovani ricordano Lillo Manti,Tonio Licordari, Franco Sorrenti (che divenne famoso con un complesso musicale "Gli scooters"), Cecè Serranò,Franco Cavallaro con le opere "Illa Paradiso", "Il neo dietro l'orecchio", "ci penso". Più recentemente su quel palco si sono esibiti i cooperatori Maria Gurnari, Maria Pia Battaglia, Graziella Iiriti, Pino Zaccuri, Pasquale Tripodi e altri, fino ad arrivare ai nostri giorni con il gruppo dell'oratorio "Sweet dream."In questo edificio oltre l'oratorio vi era la scuola media frequentata da ragazzi esterni di Bova Marina e paesi limitrofi. La scuola Salesiana funzionò fino al 1964. Dal 1962 fu direttore-parroco don Giacomo Manente fino al 1969 e in questi anni si avviò la costruzione del Tempio "Don Bosco" , di un nuovo seminario, di una nuova casa vescovile (l'attuale canonica) e del teatro dell'oratorio.

 

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